Sabato 11 Luglio 2020

Area umida

Quelle che oggi chiamiamo genericamente ‘zone umide’ comprendono habitat assai vari caratterizzati dalla presenza permanente o periodica di acqua, quali torbiere, aree palustri ripariali di laghi, stagni e fiumi, delta fluviali e habitat costieri come lagune e stagni salmastri. L’esigenza di asservire all’agricoltura nuove terre e di contrastare la diffusione di malattie pandemiche, quali la malaria, hanno condotto, alla bonifica di molte di queste aree che, attualmente, ricoprono poco più del 2% della superficie della provincia di Milano.

Le zone umide sono ambienti molto delicati, sensibili all’inquinamento ed al fenomeno dell’eutrofizzazione. Le loro caratteristiche morfologiche e fisiche hanno selezionato una flora ed una fauna molto specifiche ed in larga parte uniche. Per questi motivi molte di queste aree sono state inserite dalla Comunità Europea nell’elenco degli habitat prioritari meritevoli di conservazione. La zona umida del Parco delle Cave è costituita da un corpo lacustre e da un corollario di fontanili e pozze con presenza periodica di acqua. Le sponde del corpo lacustre sono caratterizzate da un’alternanza di tratti boscati, erbosi e da un canneto costituito da grossi cespi di cannuccia di palude, mentre nella zona centrale spicca un vasto popolamento a carice. Le pozze sono collegate tra loro e al corpo lacustre mediante un sistema di tubature sotterranee che lascia defluire l’acqua in eccesso del lago verso la cava Casati. Il loro livello idrometrico è molto variabile, e alcune di esse sono temporanee. Sono caratterizzate da diverse insolazionei e vegetazioni: possono essere ombreggiate dallo strato arboreo presente sulle sponde oppure parzialmente assolate. Tra le entità floristiche che le popolano troviamo la mazzasorda, la veronica acquatica, la mestolaccia, la menta acquatica, il carice maggiore e alcuni giunchi. Le sponde presentano uno strato arboreo costituito da robinia, salici, pioppo nero e olmo. Sebbene in quantità limitate è presente anche l’ontano nero, specie potenzialmente dominante in questi ambienti. Nel sottobosco sono presenti anche le rare campanelle maggiori. La zona umida del Parco delle Cave ospita anche una notevole varietà di specie di vertebrati, che intrattengono relazioni più o meno strette con l’acqua. Insieme agli anfibi, e ad alcune specie di rettili, quali la biscia d’acqua, gli uccelli sono una delle componenti più significative e caratteristiche. I germani reali, alcuni dei quali appartenenti a varietà domestiche non presentano la livrea tipica della specie, le folaghe e le gallinelle d’acqua sono le presenze più frequenti ed abbondanti e svolgono il loro intero ciclo vitale nella zona umida e nella vegetazione ripariale circostante. Gli aironi cenerini e altre specie di aironi frequentano l’area per alimentarsi. Piccoli uccelli passeriformi, quali la cannaiola frequentano il canneto ed il cariceto durante la riproduzione o, come nel caso del migliarino di palude, durante l’inverno.

Esemplare di Tarabuso

(Autore foto : Nat Gentile - Area Umida del Parco delle Cave)

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