Il paesaggio lombardo è
caratterizzato da una varietà di insediamenti
rurali la cui struttura varia notevolmente in
ragione di fatti storici e del tipo di attività
agricole e zootecniche prevalenti.
La pianura è caratterizzata da “cascine a corte”, strutture spesso imponenti che richiamano la planimetria e l’organizzazione degli spazi della villa rustica romana e della grangia cistercense e benedettina. Nel Parco delle Cave si trovano due cascine di grande interesse storico-culturale: la Cascina Linterno, del XII secolo, luogo di grande pregio monumentale e la Cascina Caldera che risale al 1500 e che ha subito lavori di ampliamento e miglioria nel 1843.Alcune specie animali hanno saputo trarre un notevole vantaggio da questi insediamenti. Il Barbagianni e la Civetta sono predatori notturni che utilizzano gli edifici rurali per nidificare e i dintorni per procurarsi il cibo. La loro presenza contribuisce a ridurre le popolazioni di piccoli roditori e di ratti. La Rondine è la specie di uccello più rappresentativo. Al suo arrivo, in primavera, dalle regioni a sud del Sahara si insedia nelle stalle dove nidifica. Il suo caratteristico nido di fango e materiale vegetale può venire utilizzato per produrre sino a tre nidiate nel corso dello stesso anno e viene spesso rioccupato in anni consecutivi.
La presenza delle rondini è strettamente dipendente dall’allevamento di bestiame; i profondi cambiamenti nelle pratiche zootecniche, l’abbandono delle stalle ad architettura tradizionale in favore di moderni capannoni e la cessazione stessa dell’allevamento hanno contribuito al drammatico declino delle popolazioni La riduzione dell’estensione dei prati stabili e foraggeri ha concorso
alla scomparsa della rondine da molte cascine. Oltre che privarci di
una specie di grande valore estetico e culturale, ciò ha compromesso
il controllo naturale delle popolazioni di molti insetti quali mosche e
zanzare.
Sulle pareti esterne degli edifici rurali, sotto le gronde, un tempo
erano numerosi i nidi di un altro piccolo uccello insettivoro migratore,
il Balestruccio, che sta subendo una sorte non dissimile da quella
della Rondine..
La pianura è caratterizzata da “cascine a corte”, strutture spesso imponenti che richiamano la planimetria e l’organizzazione degli spazi della villa rustica romana e della grangia cistercense e benedettina. Nel Parco delle Cave si trovano due cascine di grande interesse storico-culturale: la Cascina Linterno, del XII secolo, luogo di grande pregio monumentale e la Cascina Caldera che risale al 1500 e che ha subito lavori di ampliamento e miglioria nel 1843.Alcune specie animali hanno saputo trarre un notevole vantaggio da questi insediamenti. Il Barbagianni e la Civetta sono predatori notturni che utilizzano gli edifici rurali per nidificare e i dintorni per procurarsi il cibo. La loro presenza contribuisce a ridurre le popolazioni di piccoli roditori e di ratti. La Rondine è la specie di uccello più rappresentativo. Al suo arrivo, in primavera, dalle regioni a sud del Sahara si insedia nelle stalle dove nidifica. Il suo caratteristico nido di fango e materiale vegetale può venire utilizzato per produrre sino a tre nidiate nel corso dello stesso anno e viene spesso rioccupato in anni consecutivi.
La presenza delle rondini è strettamente dipendente dall’allevamento di bestiame; i profondi cambiamenti nelle pratiche zootecniche, l’abbandono delle stalle ad architettura tradizionale in favore di moderni capannoni e la cessazione stessa dell’allevamento hanno contribuito al drammatico declino delle popolazioni La riduzione dell’estensione dei prati stabili e foraggeri ha concorso
alla scomparsa della rondine da molte cascine. Oltre che privarci di
una specie di grande valore estetico e culturale, ciò ha compromesso
il controllo naturale delle popolazioni di molti insetti quali mosche e
zanzare.
Sulle pareti esterne degli edifici rurali, sotto le gronde, un tempo
erano numerosi i nidi di un altro piccolo uccello insettivoro migratore,
il Balestruccio, che sta subendo una sorte non dissimile da quella
della Rondine..